Commissione Valutazione Crediti
 

 

PROTOCOLLO D’INTESA

tra

i CTP e le scuole serali di Bologna e provincia

per l’istituzione di una Commissione di rete cittadina ex OM 87/2004

 

Vista:

- l’OM 455/97 che istituisce i Centri Territoriali Permanenti e ne definisce un quadro normativo armonico e omogeneo;

- il Decreto Legislativo 28 agosto 1997 n° 281, in particolare l’articolo nove, comma 2, relativo al riconoscimento dei crediti formativi;

- il Dlgs n° 112 del 31 marzo 1998 concernente il conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed enti locali;

- il DPR n. 275 del 8 marzo 1999, recante norme in materia di autonomia scolastica;

- la legge n° 144 del 17 maggio 1999, concernente l’integrazione fra sistemi in particolare art. 67 e 68;

- il documento del 2 marzo 2000 emesso dalla Conferenza Unificata Stato - Regioni che prende in considerazione la necessità di riorganizzare e potenziare l'educazione degli adulti nell'ambito del sistema integrato di istruzione, formazione e lavoro, con gli obiettivi prioritari di recuperare i bassi livelli di istruzione e formazione, quale premessa per lo sviluppo formativo e l'inserimento lavorativo;

- la Direttiva n.22 del febbraio 2001 in cui vengono definiti gli interventi connessi all’educazione permanente facendo esplicito riferimento alla progettazione di percorsi individuali di alfabetizzazione funzionale degli adulti;

- il decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale n°174/2001 sul sistema della certificazione delle competenze nella formazione professionale;

- la Legge n. 53 del 28 marzo 2003,  per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale;

- l’accordo Quadro sancito in sede di Conferenza Unificata del 19 giugno 2003 e i successivi protocolli d’intesa siglati tra le singole regioni e le Provincie autonome Trento e Bolzano e tra singole Regioni e Direzioni Scolastiche Regionali;

- la Legge Regionale n° 12 del 2003, recante norme per l´uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l´arco della vita, attraverso il rafforzamento dell´istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro;

- l’accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni il 15 gennaio 2004 per la definizione degli standard minimi relativi alle competenze di base nell’ambito dei percorsi sperimentali d’istruzione e formazione professionale;

- l’accordo sancito in sede di Conferenza Unificata il 28 ottobre 2004;

- il Decreto Interministeriale n. 86 del 3 dicembre 2004 (modelli di certificazione per il riconoscimento dei crediti ai fini del passaggio dal sistema della formazione e dell’apprendistato al sistema dell’istruzione);

- l’OM 87/2004, recante norme concernenti il passaggio dal sistema della formazione professionale e dell’apprendistato al sistema dell’istruzione;

- la Legge del 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 632, riguardante la riorganizzazione dei centri territoriali permanenti per l’educazione degli adulti e dei corsi serali;

- il DM del 25 ottobre 2007 che istituisce i Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti pubblicato sulla GU del 4 gennaio 2008;


TENUTO CONTO
- degli obiettivi indicati dal Consiglio Europeo di Lisbona per il 2010, contenuti in conclusione della Presidenza Consiglio Europeo di Lisbona, 23-24 marzo 2000;

VISTA

la proposta di decisione relativa al quadro unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze (Europass), presentata al Parlamento europeo e al Consiglio della Commissione delle Comunità europee il 17 dicembre 2003;

Considerate le seguenti definizioni di crediti formali, informali e non formali:

  • Crediti formali: sono crediti che derivano da apprendimento in ambito formale, svolto nel sistema dell’istruzione e della formazione professionale;
  • Crediti informali: sono crediti derivanti da apprendimento non intenzionale o da interazione sociale;
  • Crediti non formali: sono crediti derivanti da apprendimento intenzionale svolto al di fuori del sistema dell’istruzione e della formazione.

 

VISTE infine le delibere dei Collegi dei docenti e del Consiglio di Istituto delle scuole di cui al presente accordo.


TRA:

il “CTP Besta”, il “CTP Dozza”, il CTP di San Giovanni in Persiceto, il CTP di Budrio, il CTP di Imola, il CTP di Castiglione dei Pepoli, il CTP di Castel San Pietro, l’“IIS Manfredi-Tanari”, l’“Istituto Aldini-Valeriani e Sirani”, l’“I.T.C.S. Salvemini”, il “Liceo artistico Arcangeli”, l’“IPIA Fioravanti”, l’“IIS Keynes”, l’IPPSAR Scappi di Castel San Pietro, l’Istituto Montessori-DA Vinci di Porretta Terme, l’Istituto Fantini di Vergato, l’IIS “Caduti della direttissima” di Castiglione dei Pepoli, l’Istituto Majorana di San Lazzaro, l’ITIS di Budrio, l’IPIA Malpighi di Crevalcore, l’IPSSAR “Scappi” di Castel San Pietro, i CFP CIOFS di Bologna e lo IAL Emilia Romagna

si conviene sul seguente protocollo di rete che individua le procedure di funzionamento della Commissione di rete cittadina e indica i criteri condivisi per la valutazione dei crediti in ingresso degli utenti adulti che vogliano conseguire un titolo di studio superiore.

 

ART.1
Finalità

Tra le Istituzioni Scolastiche citate in premessa è costituita una Commissione di rete che, sulla base delle procedure indicate nel seguente protocollo, ha il compito di valutare le competenze e le abilità acquisite dai giovani e adulti, di riconoscere e attribuire crediti, di individuare la classe dove effettuare l’iscrizione, di ammettere gli interessati agli esami di qualifica professionale o di licenza di maestro d’arte, così come stabilito all’art.4 dell’OM 87/2004.

ART.2
Comitato tecnico-scientifico

Al fine di coordinare le azioni necessarie per il normale funzionamento della Commissione è costituito un comitato tecnico-scientifico composto dai Dirigenti Scolastici delle istituzioni scolastiche di cui al presente accordo.
Il comitato tecnico-scientifico si riunisce almeno due volte l’anno o quando la maggioranza dei componenti ne faccia richiesta per monitorare i lavori della Commissione, per verificare le attività svolte e proporre quelle da svolgere.
Il comitato tecnico-scientifico è presieduto a turno dal Dirigente Scolastico, o da un suo delegato, di uno degli istituti della rete.

ART.3
Composizione della Commissione


La Commissione è composta:
- dai referenti delle Istituzioni Scolastiche facenti parte del presente accordo e appositamente nominati dal Dirigente Scolastico a seguito di delibera del Collegio dei Docenti;
- da docenti delle aree disciplinari appositamente nominati dai Collegi dei docenti;
- da esperti della Formazione professionale firmatarie del presente accordo.

Della Commissione fanno parte anche esperti del mondo del lavoro e della formazione professionale, tratti da elenchi adeguatamente predisposti dall’amministrazione regionale (come previsto dall’art.4. dell’OM 87/2004) e appositamente individuati dal Presidente della Commissione.
I docenti delle aree disciplinari e gli esperti del mondo del lavoro e della formazione professionale vengono convocati in base alle necessità derivanti dal tipo di domande da esaminare.
La Commissione designa, anche a rotazione, tra i suoi componenti un Presidente che, a sua volta, incaricherà un segretario con funzione verbalizzante.
La Commissione, allo scopo di rendere più efficaci e snelle le procedure, può avvalersi di due gruppi di lavoro di cui fanno parte i referenti delle Istituzioni Scolastiche con il compito di esaminare i dossier e individuare le discipline o i moduli su cui il candidato dovrà sostenere eventuali prove e individuare i docenti/esperti. I gruppi di lavoro opereranno sui territori dell’area di montagna (Castiglione, Vergato, Porretta) e sull’area di pianura.

ART 4
Convocazione della Commissione


La Commissione viene convocata dal CTP Besta, capofila dell’attività.
Di norma la Commissione viene convocata tre volte all’anno nei seguenti periodi: novembre, marzo, maggio. La Commissione si riunirà inoltre ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità.
La Commissione delibera in presenza della maggioranza dei componenti convocati.


ART. 5
Domanda di ammissione alla Commissione

Per essere ammessi a sostenere il colloquio davanti alla Commissione gli utenti devono produrre apposita domanda (allegato 2).
La domanda va presentata presso la segreteria di uno degli Istituti facenti parte della rete.
La domanda può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno.

 

ART. 6
Requisiti di ammissione alla Commissione

Possono richiedere di sostenere il colloquio i soggetti di cui ai commi seguenti:

  1. Adulti italiani o stranieri in possesso del titolo di licenza media che vogliano iscriversi ad anni successivi al 1°.
  2. Adulti italiani o stranieri che chiedono di essere ammessi a una classe successiva di scuola superiore rispetto a quella per la quale hanno avuto la promozione;
  3. Adulti italiani con titolo di studio italiano (diploma/laurea) che vogliano farsi riconoscere crediti informali e non formali.
  4. Adulti italiani che abbiano compiuto 23 anni senza titolo di studio che vogliano iscriversi ad un anno successivo al primo.
  5. Adulti stranieri che abbiano compiuto 23 anni senza titolo di studio o con titolo di studio non riconosciuto.
  6. Adulti stranieri con titolo di studio del proprio paese che vogliano iscriversi ad un anno successivo al primo.

 

ART. 7
Documentazione richiesta per il riconoscimento dei crediti

La valutazione dei crediti pregressi viene effettuata sulla base di un dossier il quale deve contenere tutta la documentazione necessaria richiesta per la valutazione dei crediti.

A) Documentazione richiesta per il riconoscimento dei crediti formali (titoli con valutazione)
- Titoli di studio e/o documentazione attestante anche percorsi interrotti (ad es. pagelle);
- Attestati di qualifica professionale rilasciati da Enti di FP;
- Certificazione di competenze di cui all’Accordo 28/10/2004;
- Attestato di superamento di moduli effettuati presso i CTP e gli Istituti Serali;
- Titoli stranieri corredati da dichiarazione di valore;
- ECDL;
- Certificazioni ufficiali di conoscenza della lingua italiana (PLIDA, CELI, CILS, IT);
- Certificazioni ufficiali di conoscenza delle lingue straniere (DELF, PET, Toefl, ecc.)

B) Documentazione richiesta per il riconoscimento dei crediti informali:
- Dichiarazione del datore di lavoro con la durata dell’esperienza lavorativa effettivamente svolta e la mansione ricoperta;
- Dichiarazione relativa al contratto di apprendistato;
- Dichiarazioni di autoformazione;
- Dichiarazione di attività di volontariato;
- Dichiarazione di attività di tirocinio, stage, alternanza scuola-lavoro

C) Documentazione richiesta per il riconoscimento dei crediti non formali
- Attestati di partecipazione e/o frequenza a corsi seguiti presso associazioni;
- Traduzione giurata del titolo straniero


ART. 8
Tutor

Il tutor è un esperto qualificato e appositamente formato che ha il compito di:

  • Accogliere e orientare il candidato;
  • Redigere il dossier per la ricostruzione delle competenze possedute;
  • Trasferire il dossier alla Commissione;
  • Organizzare la somministrazione dei test/prove pratiche su indicazione della Commissione e predisporre il relativo verbale.

I tutor sono:

  • Docenti nominati dal Collegio Docenti dell’Istituto Scolastico di cui al presente accordo;
  • Operatori della Formazione Professionale;
  • Operatori dei CIP

ART. 9
Fasi del lavoro

I fase: accoglienza, a cura del tutor. Il candidato con l’aiuto del tutor compilerà il dossier da presentare in Commissione.
II fase: esame del dossier. Sarà cura della Commissione esaminare il dossier e individuare le discipline e/o i moduli disciplinari su cui il candidato dovrà sostenere eventuali prove. La Commissione individuerà, dall’apposita lista delle disponibilità, gli esperti (docenti e non) per la preparazione e la somministrazione delle prove.
III fase: a cura della Commissione: esame dei test, validazione delle competenze, incontro con il candidato, eventuali integrazioni delle prove e delibera dei crediti.


ART. 10
Criteri per la valutazione dei crediti e l’inserimento in una determinata classe

I criteri sono indicati nell’allegato 1.

 

ART. 11
Risorse

I componenti della Commissione sono retribuiti dalle rispettive Istituzioni di appartenenza.
I tutor sono retribuiti sulla base di specifico progetto FSE.
I Dirigenti Scolastici delle Istituzioni di cui al presente accordo si impegnano inoltre a coinvolgere l’Ufficio Scolastico Regionale, il CSA di Bologna e altri Enti  per reperire ulteriori fondi volti a coprire le spese di funzionamento della Commissione.
La scuola designata per gli adempimenti amministrativi, finanziari e di coordinamento del progetto è il CTP Besta - Istituto Comprensivo 10  (Bologna).